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La vita davanti a Marta

Pubblicato su Cinema by w.e. su Aprile 8th, 2008

di W.E.

Marta, laureata in filosofia teoretica, trova lavoro in un call center.
Qui tutte le strategie possibili sono utilizzate per motivare e insieme mortificare centraliniste e venditori.
I “capi” (Sabrina Ferilli e Massimo Ghini), temuti ed adorati, dietro il loro ostentato e finto successo, riversano sulle loro scrivanie le frustrazioni e i fallimenti della propria vita privata. Il difensore dei precari per definizione, il sindacalista Mastandrea, sembra non capire mai il contesto in cui si muove; la collega e coinquilina di Marta fa di tutto per rendere la vita impossibile a se stessa e a sua figlia, la mamma - a Palermo - è malata di cancro e il fidanzato - ormai ex - è a studiare a San Francisco.
Il quadro, disastroso, è reso da Virzì con un tocco leggero, simile al modo in cui la protagonista si muove tra gli eventi, allegra ma anche ferma, e poi riflessiva, e poi allegra di nuovo. Una Roma assolata sta dietro al tutto, e il film - una lettura insieme scanzonata, amara e surreale dell’italia di oggi - sembra sospeso come le scene che aprono e chiudono il film: l’intera città che balla e un pranzo in giardino che pacifica tre generazioni di donne.
Consigliato. Moltissimo.

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