writing effort

un blog snob per una buona causa

Gran Torino

con un commento

di W.E.

locandina gran torino

Il ghigno di Walt, alla morte della moglie, diventa ancora più rabbioso, le sue parole e il suo sguardo più taglienti, le sue rughe più profonde. Non c’è più nessuno, tranne Daisy, cane fedele e innocuo, che riesce a comprendere e a stare vicino a questo reduce della guerra in Corea, ex dipendente della Ford, che vive ormai solo in uno dei quartieri più malfamati della città. Il rapporto con i figli e i nipoti è presseoché inesistente e si muove su maglie sbagliate, e la corazza di Walt sembra imprenetrabile, finché si troverà suo malgrado a difendere e a conoscere due ragazzi asiatici di etnia Hmong, fratello e sorella, che gli vivono accanto con la loro famiglia.
Gran Torino è bellissimo.
Eastwood parla di odio, amore, accettazione, colpa, perdono, vita e morte con una maestria incredibile. L’umanità di Walt, inabissata nei sui ricordi più neri e incancellabili, emerge nella scena finale, incontrando la giustezza di un atto che è insieme un vero atto di valore e di espiazione.

Written by w.e.

Marzo 15, 2009 a 6:59 pm

Pubblicato in Cinema

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Concordo a pieno, un gran bel film e un grandissimo Clint Eastwood in una delle sue due espressioni preferite: quella senza sigaro!

    Filippo Principi

    Luglio 8, 2009 alle 11:43 am


Lascia un commento