writing effort

It’s up to you

Pubblicato su Musica by w.e. su Ottobre 13th, 2007

di W.E.

I Radiohead, per cui ho avuto a lungo una passione smodata, hanno completato il loro ultimo album dal titolo “In Rainbows”.
L’album dal 10 ottobre si può scaricare qui, facendo un’offerta.
E per ora è il solo modo di procurarselo. Altrimenti si può aspettare il 3 dicembre e ordinare il disk box che comprende un ulteriore cd, foto e disegni, due vinili, il tutto recapitato per posta a 40 sterline.
Quindi uno dice vabbè me lo scarico.
Sulla pagina in cui effettuare il download c’è una casella vuota dove inserire l’entità dell’offerta che si vuole fare per scaricarlo.
Sotto c’è un link con un punto di domanda. Una volta cliccato appare un’altra pagina dove c’è scritto “It’s up to you”. E poi c’è di nuovo il link col punto di domanda.
Cliccato anche questo si arriva a un’altra pagina dove c’è scritto:
“No, really, it’s up to you”.
Trovo che la mia passione smodata non fosse così fuori luogo.

Guy e gli specialisti

Pubblicato su Musica by w.e. su Agosto 22nd, 2007

di W.E.

Guy è diminutivo di Gaetano. Gaetano Portoghese è il leader di questa eccezionale band pugliese (sax, tromba, tastiera, batteria e contrabbasso) che in modo divertito, dissacrante e appassionato, si rifa allo swing e propone brani originali e riletture di famosi autori nazionali ed internazionali. L’energia è tanta, i musicisti bravissimi.
Succede che alla fine del concerto il pubblico insorge pretendendo il bis a gran voce.
Dietro gli artisti - e loro lo sono - delle persone simpatiche e generose, che con grande serenità parlano del loro lavoro e di come, abbandonando mestieri svariati, hanno in definitiva scelto di rischiare e fare quello che meglio gli riusciva e più gli piaceva: suonare.
Al momento in tour in Puglia.

El desierto

Pubblicato su Musica by w.e. su Febbraio 8th, 2007

di W.E.

Cantante dalla voce sensuale, l’album La llorona mi ha decisamente conquistato. In particolare ribollo per i primi tre pezzi, ma soprattutto per il terzo, El desierto.

Purtroppo “The living road” non è altrettanto suggestivo.