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Leggendo

In questa pagina trovate un elenco di libri in ordine alfabetico.
Si tratta di libri che sto leggendo (in grassetto), che ho letto in passato, libri che per qualche motivo mi hanno colpito.
Le mie letture sono disordinate, sono più i libri che abbandono che quelli che finisco, qui ho voluto citare alcuni di quelli che ho portato a termine con soddisfazione e un po’ di amarezza (perché si vorrebbe che l’ultima pagina non fosse l’ultima), che consiglio agli amici e che regalo volentieri.

‘Ala Al-Aswani, PALAZZO YACOUBIAN
Muriel Barbery, L’ELEGANZA DEL RICCIO
Roland Barthes, FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO
Roland Barthes, LA CAMERA CHIARA
Claudio Bartocci (a cura di), RACCONTI MATEMATICI
Italo Calvino, FIABE ITALIANE
Italo Calvino, LE CITTÀ INVISIBILI
Peter Cameron, QUELLA SERA DORATA
Peter Cameron, UN GIORNO QUESTO DOLORE TI SARÀ UTILE
Truman Capote, A SANGUE FREDDO
J.M. Coetzee, DIARIO DI UN ANNO DIFFICILE
Copi, TEATRO
Julio Cortàzar, UNO CHE PASSA DI QUI
Friedrich Dürenmatt, LA PROMESSA. Un requiem per il romanzo giallo
Mark Haddon, UNA COSA DA NULLA
Nick Hornby, UNA VITA DA LETTORE
Michel Houellebecq, LE PARTICELLE ELEMENTARI
Michel Houellebecq, ESTENSIONE DEL DOMINIO DELLA LOTTA
Kazuo Ishiguro, NON LASCIARMI
Kazuo Ishiguro, UN PALLIDO ORIZZONTE DI COLLINE
Henry James, IL GIRO DI VITE
Sheldon B. Kopp, SE INCONTRI IL BUDDHA PER LA STRADA UCCIDILO
Agotha Kristof, LA TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K.
David Leavitt, LA TRAPUNTA DI MARMO
Ian McEwan, CHESIL BEACH
Alice Munro, NEMICO, AMICO, AMANTE…
Amelie Nothomb, LE CATILINARIE
Amelie Nothomb, METAFISICA DEI TUBI
Amelia Rosselli, POESIE
Mary Roach, STECCHITI. LA VITA CURIOSA DEI CADAVERI
Philip Roth, EVERYMAN
Roberto Saviano, GOMORRA
Gino Strada, BUSKASHI
Donna Tartt, DIO DI ILLUSIONI
Anne Tyler, RISTORANTE NOSTALGIA
Anne Tyler, UNA DONNA DIVERSA
Anne Tyler, UN MATRIMONIO DA DILETTANTI
John Updike, VILLAGGI
John Updike, UNA STORIA IN DANIMARCA

5 Responses to 'Leggendo'

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  1. Ludovica said, on Agosto 28th, 2007 at 4:58 pm

    Mi dici come hai fatto a leggere e finire “Frammenti di un discorso amoroso”?
    Dopo che me l’hai consigliato - diverso tempo fa - l’ho comprato ed ho provato: quello che riesco a fare è prenderne periodicamente alcune parti che mi sembrano adatte al momento che sto vivendo e cerco di farle mie…

  2. w.e. said, on Agosto 29th, 2007 at 6:59 pm

    Beh, mi sembra un ottimo approccio.
    Non so, io lo trovo un libro eccezionale, soprattutto per la forma utilizzata da Barthes e ovviamente per il linguaggio. E quindi l’ho letto tutto d’un fiato, poi periodicamente lo riprendo in mano, rimane nella mia caetgoria degli “intramontabili”…

  3. VaLeV said, on Settembre 2nd, 2007 at 8:16 pm

    oilà!!
    alcuni libri, ma soprattutto autori, li avevo sentiti nominare, ma l’unico che era entrato nella mia vita era Buskashì. Stupendo. Ma, nel genere, e dell’autore, avevo lungamente preferito Pappagalli verdi.
    Talvolta non riuscivo ad andare avanti, la realtà faceva troppo male, mi fermavo, chiudevo le pagine con l’indice in mezzo, piangevo, provavo a pensare, o forse a non farlo, per non sentirmi così inutile, e poi, con coraggio, provavo ad andare avanti, con sentimenti contrari che mi stringevano la gola.
    Lo consiglio a molti. Non a tutti tutti. Solo a quelli che sono disposti a mettersi in discussione, con la mente aperta. Perchè non si può leggere un libro così se non si è disposti a cambiare vita. Io forse sono troppo giovane (16) per dire queste cose, e per viverle. Ma ho già un appuntamento nel futuro…

  4. Vale said, on Dicembre 1st, 2007 at 1:24 pm

    Ciao,volevo avere un tuo parere riguardo “Stecchiti:la vita curiosa dei cadaveri”…com’è strutturato il libro?tratta una qualche storia o è basato su realtà scientifiche?è da un pò che mi incuriosisce..se riesco a trovarlo in libreria penso proprio che finalmente lo leggerò…per il momento ancora non l’ho trovato ma se mi confermi che ne vale la pena intensificherò le ricerche…grazie mille…

  5. w.e. said, on Dicembre 4th, 2007 at 6:47 pm

    Ciao Vale, purtroppo l’ho appena cominciato e al momento la lettura è ferma perché sto leggendo altro, comunque non tratta alcuna storia, se non quella dei cadaveri e dell’”utilizzo” effettivo o possibile una volta che il corpo è senza vita.
    Mary Roach è una giornalista scientifica che scrive per il New York Times Magazine, quindi quello che affronta, seppure in modo anche ironico, è un percorso di ricerca vero e proprio sull’argomento.
    Per darti un’idea, ecco alcuni titoli dei capitoli:
    - Testa a testa o della pratica chirurgica perfezionata sui morti
    - Crimini di anatomia o del furto dei cadaveri e altri squallidi racconti dagli albori della dissezione
    - La vita dopo la morte o della decomposizione umana e dei rimedi eventuali
    - Morto che guida o dei manichini umani e dell’agghiacciante ma fondamentale scienza della tolleranza all’impatto

    Prometto che appena lo finisco ci scrivo sopra un bel post.
    Ciao e buona lettura!

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