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Archive for the ‘Musica’ Category

Jeff Buckley

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di W.E.

Mi ha fatto conoscere Jeff Buckley un mio carissimo amico che ora non sento quasi mai e vedo ancora meno.
Mi duplicò una cassetta e mi disse che dovevo ascoltarlo. Credo fosse il 96. Non ricordo. Era Grace. M’innamorai seduta stante di Lover, you should’ve come over.
Nelle mie stupide pene d’amore mi struggevo ascoltandola in cuffia in macchina di notte d’estate, quando tutti gli altri se ne erano andati dopo un milione di chiacchiere necessarie.
Per scoprire poi un altro pezzo, e poi un altro, e poi continuamente.
Hallelujah rimarrà una delle regine indiscusse tra le mie canzoni elette.
Molti anni e molta musica dopo, il mio cervello si incastrò su Lilac Wine. La ascoltai fino a saperla cantare con le stesse pause della versione originale, ripetendo le strofe fino allo sfinimento: “I made wine from the lilac tree / Put my heart in its recipe / It makes me see what I want to see and be what I want to be”.
Sempre in macchina, sempre di notte.
Ancora in seguito, dieci anni dopo averlo scoperto, vado in montagna d’estate con degli amici. Una delle vacanze più belle degli ultimi anni. Sono i luoghi che frequento da sempre, i luoghi di vacanza con i miei genitori, mia sorella piccola, dei viaggi con i nonni, i cugini e tutte le emozioni che i ricordi magici riescono a far uscire. Camminiamo tanto, e l’aria è fresca. Torniamo a casa e ci facciamo lo spritz di rito. Con la chitarra ci specializziamo in una canzone su cui recentemente, non ricordo neanche come, la mia fissa era diventata potente: I shall be released di Bob Dylan, di cui sono state fatte talmente tante versioni da non poterle conoscere tutte. Ma la migliore è la sua, quella di Jeff Buckley, trovata per ultima, trovata per caso. Stasera Moby Dick ha tasmesso Calling you. Di lì, e da altro ancora, viene questa tiritera che vi state sorbendo. Ma se qualcuno di voi, per un miracolo disgraziato, non conosceva ancora Jeff Buckley, allora meno male che mi state leggendo.
Jeff Buckley è annegato nel Mississippi, canticchiando questa canzone.

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Written by w.e.

ottobre 25, 2010 at 11:33 pm

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Fleet Foxes

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di W.E.

Grazie ad amici molto più aggiornati di me in fatto di musica, vengo a scoprire diversi album pubblicati nel 2008 di gruppi mai sentiti nominare.
Come mi accade spesso, mi innamoro istantaneamente e irrimediabilmente di alcuni pezzi, devo dire senza ben trovare una razionale giustificazione.
Tra questi, i Fleet Foxes, band di Seattle, stanno quasi scandendo le mie giornate, in particolare con questo semplice bellissimo pezzo.
Tra gli atri: Bon Iver, The Hold Steady, the Walkmen, Vampire Weekend.

Written by w.e.

gennaio 21, 2009 at 9:13 pm

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It’s up to you

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di W.E.

I Radiohead, per cui ho avuto a lungo una passione smodata, hanno completato il loro ultimo album dal titolo “In Rainbows”.
L’album dal 10 ottobre si può scaricare qui, facendo un’offerta.
E per ora è il solo modo di procurarselo. Altrimenti si può aspettare il 3 dicembre e ordinare il disk box che comprende un ulteriore cd, foto e disegni, due vinili, il tutto recapitato per posta a 40 sterline.
Quindi uno dice vabbè me lo scarico.
Sulla pagina in cui effettuare il download c’è una casella vuota dove inserire l’entità dell’offerta che si vuole fare per scaricarlo.
Sotto c’è un link con un punto di domanda. Una volta cliccato appare un’altra pagina dove c’è scritto “It’s up to you”. E poi c’è di nuovo il link col punto di domanda.
Cliccato anche questo si arriva a un’altra pagina dove c’è scritto:
“No, really, it’s up to you”.
Trovo che la mia passione smodata non fosse così fuori luogo.

Written by w.e.

ottobre 13, 2007 at 5:54 pm

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Guy e gli specialisti

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di W.E.

Guy è diminutivo di Gaetano. Gaetano Portoghese è il leader di questa eccezionale band pugliese (sax, tromba, tastiera, batteria e contrabbasso) che in modo divertito, dissacrante e appassionato, si rifa allo swing e propone brani originali e riletture di famosi autori nazionali ed internazionali. L’energia è tanta, i musicisti bravissimi.
Succede che alla fine del concerto il pubblico insorge pretendendo il bis a gran voce.
Dietro gli artisti – e loro lo sono – delle persone simpatiche e generose, che con grande serenità parlano del loro lavoro e di come, abbandonando mestieri svariati, hanno in definitiva scelto di rischiare e fare quello che meglio gli riusciva e più gli piaceva: suonare.
Al momento in tour in Puglia.

Written by w.e.

agosto 22, 2007 at 2:24 pm

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El desierto

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di W.E.

Cantante dalla voce sensuale, l’album La llorona mi ha decisamente conquistato. In particolare ribollo per i primi tre pezzi, ma soprattutto per il terzo, El desierto.

Purtroppo “The living road” non è altrettanto suggestivo.

Written by w.e.

febbraio 8, 2007 at 4:27 pm

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