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Archive for the ‘Querimonie’ Category

Il calendario chimico di Miss Monocolo

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di Miss Monocolo

La premessa, piuttosto ovvia, è che avere un solo occhio funzionante non è cosa simpatica.
Purtroppo il Morbo di Basedow-Graves, una forma autoimmune di ipertiroidismo, può comportare esoftalmo, diplopia e varie altre amenità.
Ho deciso di mettere per iscritto il mio “calendario chimico”, cosa piuttosto personale e temo non di molto interesse per il lettore, ma tant’è. D’altra parte lo faccio con l’obiettivo di confermare la mia tesi, in base alla quale è piuttosto difficile, se non impresa molto ardua, riuscire a mantenere tutti gli appuntamenti col suddetto calendario nei giusti intervalli di tempo di una giornata. Potrete giudicare da voi.
Lo faccio anche perché sono sicura che costruire un elenco sintetico, vedere insomma – perdonate il facile giochino – la situazione in un colpo d’occhio, potrebbe essere oltremodo interessante.

Dunque cominciamo:

TAPAZOLE, metimazolo compresse 5mg (1 al giorno – un tempo erano 6).
Questo è il farmaco per riportare i valori della tiroide T3 e T4 a un livello normale.
Questo farmaco è tossico per il fegato, nel periodo della sua assunzione vanno infatti controllate le transaminasi. In caso di gravidanza bisogna interromperlo immediatamente perché potrebbe portare alla nascita di bambini con malformazioni. Ci siamo capiti.

METILPREDNISOLONE (SOLU-MEDROL), o volgarmente cortisone (1 bolo, cioè una flebo in vena, di 500 mg 1 volta a settimana per 6 settimane; 1 bolo di 250 mg 1 volta a settimana per altre 6 settimane).
Il cortisone in questo caso è il primo tentativo che viene fatto per riportare l’occhio destro al suo posto ed eliminare la diplopia (il morbo di Basedow-Graves tende ad ispessire i muscoli extraoculari dell’occhio e a limitare dunque lo spazio di movimento dello stesso).

PREDNISONE (DELTACORTENE), compresse da 5mg, sempre di cortisone si tratta: la terapia corticosteroidea non può essere interrotta all’improvviso, la dose di cortisone va scalata via via: quindi, finite le flebo intravena, si inizia con 2 compresse al giorno per 10 giorni, e poi altri due clicli di 10 gg l’uno assumendo una compressa al dì.

Siccome il cortisone ha ovviamente, come sappiamo, diversi effetti collaterali, va accompagnato con i seguenti farmaci:

NEXIUM, esomeprazolo, compresse 40mg (1 al giorno per tutta la durata del trattamento).
Si tratta di un “inibitore della pompa protonica” – sembra l’arma di un supereroe – ovvero di un gastroresistente, perché il cortisone notoriamente ti spacca lo stomaco.

IDEOS, calcio + vitamina D3, compresse 500mg (2 al giorno, pranzo e cena).
La cosa più innocua, integratori di calcio e vitamina D3, in compresse masticabili.

ALENDROS, acido alendronico, compresse 70mg.
Questo farmaco, cito, “previene la perdita del tessuto osseo e favorisce la ricostruzione dell’osso, riduce il rischio di fratture vertebrali e dell’anca”. Ciò che è molto curioso è la modalità della sua assunzione: “una compressa a settimana da assumere solo con acqua semplice, almeno 45 minuti prima di qualsiasi alimento, bevanda o medicinale della giornata. La paziente deve restare in posizione eretta per 30 minuti dopo aver assunto la compressa” (impiego generalmente questi 30 minuti facendo docce, camminate, lavando piatti, sistemando casa).

All’occorrenza MAALOX o RIOPAN GEL (non ne ho avuto bisogno, la scatola di Riopan giace piena sul mio mobile).

Bene, mi seguite fino a qui? Ora, che succede se l’occhio si graffia, e dà luogo ad una fastidiosa e dolorosa abrasione (è piuttosto normale che possa accadere, essendo sempre bendato e causando il cortisone l’abbassamento delle difese immunitarie)? Succede che vanno assunti i seguenti colliri e gel:

OFTAQUIX, levofloxacina, collirio 5mg/5ml (4 volte al giorno)
Trattasi di antibiotico in forma di collirio.

XANTERNET Gel, contenitori monodose da 0,4 ml (3 volte al giorno)
Gel che protegge la superficie oculare durante i processi di riparazione di ferite o abrasioni a rischio di infezioni batteriche.

VISUMIDIATRIC, tropicamide 1% (2 volte al giorno)
Si usa in caso di vizi di refrazione, cheratiti, iriti, iridocicliti, uveiti.

Interrotto quest’ultimo si dà poi il via al FLUMETOL, fluorometolone (3 volte al giorno).
Si tratta di cortisone in collirio, si assume in caso di forme infiammatorie del segmento anteriore dell’occhio e degli annessi, congiuntiviti, blefarocongiuntiviti, cheratiti e cherato-congiuntiviti, episcleriti e scleriti, calazio, pterigion, dacriocistiti – qualsiasi cosa questi termini vogliano dire.

Vogliamo fare un semplice schemino per confermare la mia tesi? Eccolo qua.

schema del calendario chimico di Miss Monocolo

(Nello schema manca il Deltacortene, che comincerò ad assumere alla fine dei boli).
Potrete facilmente evincere la difficoltà di rispettare il suddetto schema, credo. Potrete anche capire perché vado in farmacia con le buste di plastica resistente, quelle grandi che uso per andare a fare la spesa.
Porto una benda all’occhio destro da quattro mesi, i bambini per strada mi chiamano “pirata” e il mio medico di base dice che gli ricordo Moshe Dayan. Fortunatamente, grazie al mio amico Marco, ho una benda molto bella. Entro nel reparto di Endocrinologia sempre con fare sicuro, saluto tutti e mi sento quasi a casa mia. Il 26 giugno procederò con la terapia al radioiodio per “seccare” la tiroide. Dunque, tanto per chiudere (?) in bellezza, sarò radioattiva per due settimane. Ho scritto una canzone d’amore, da parte dell’occhio sinistro per quello destro, e magari un giorno ve la canterò.
Grazie per aver letto fino a qui e grazie a W.E. per avermi concesso questo spazio di scrittura leggera, almeno per me è stato divertente.
Spero di aver strappato qualche sorriso anche a voi.

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Written by w.e.

maggio 24, 2014 at 1:03 pm

Speculazioni sull’inedia

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di W.E.

L’inedia è una brutta bestia, e se ti si attacca addosso per tirartela via ci vuole esattamente quella forza di volontà che non ho. Sì, è inverno, ma è una scusa troppo facile; certo il lavoro in questo periodo mi trita gli occhi e il cervello, ma appunto: bisognerebbe attuare quelle disposizioni di emergenza in cui il corpo si riattiva e di conseguenza anche quello che ancora, anche se malamente, palpita dentro al cranio. Non che mi privi di intenti, ma tra il pensare, il programmare e l’attuare, beh a volte ci passa in mezzo un mondo intero di auto-prese-in-giro. Ah come sono efficiente nel prendermi in giro, quello sì lo faccio proprio bene. Se non mi vergognassi almeno un po’, ve lo racconterei.
C’è di buono che la “modalità baco” mi permette almeno di impiegare il tempo di veglia che mi rimane nella mia prediletta occupazione: guardare film. Adoro il fatto che per guardare film non c’è bisogno di nessun altro a parte me. E se ci aggiungiamo che si tratta di un’attività che può essere espletata in posizione orizzontale, c’è poco altro da dire. Certo a parte il fatto che comporta indugiare nella solitudine.
La novità della settimana è l’acquisto delle verdure fresche km0, tanto per non limitarmi a introdurre cibo nello stomaco, ma per tentare di alimentare qualche stilla di creatività culinaria.
Già di per sé non sapere quale verdure capiteranno nella mia mezza cassetta è una bella sorpresa.
Piccole cose, direte. Beh, mi sa che devo partire da quelle.
Sto meditando (da mesi) di darmi al tennis, a un corso di escursionismo, allo stretching sociale, e poi sempre, lì, primo tra i propositi, viaggiare. Ma avrei voglia di un viaggio così lungo che ora non si può fare.
Ah cerco l’interesse, l’interesse. Sembrerebbe che non riesca a trovarlo. Ma come dice sempre uno dei miei maestri, non è che non ci riesco, è solo che ancora non ci riesco. Ma ci riuscirò. Spero entro primavera.

Written by w.e.

febbraio 1, 2013 at 9:44 pm

Libero?

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di W.E.

Dopo due lunghi mesi di battaglie con Libero Infostrada, scopro una chicca che forse per voi sarà cosa risaputa. Per me la ciliegina su una torta multistrato. Diciamo una ciliegina secca su un millefoglie rancido. Ovvero che se io, sfigatamente, ho un indirizzo di posta tiziocaio@libero.it, a prescindere dal nome utente dico, e non mi connetto con l’ADSL di Libero ma con quella di un altro gestore, non posso scaricare la mia posta dal client. Lo posso fare solo se mi connetto dial-up. Però Libero è così magnanimo da permettermi di controllare gratuitamente la posta dal web.
Grazie. Davvero troppo gentili.

Written by w.e.

febbraio 3, 2008 at 1:30 am

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Sul leggìo

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di W.E.

Non si arriva all’ultimo momento per tirare via una lettura che tanto è una lettura, con il piglio da divo che non si è. Il pubblico non merita questa generazione fulminata di arroganti artisti sinistrorsi che campano sul loro nome perché sono stati in radio e televisione.
Non credo che la lettura teatrale – o lettura spettacolo o come si voglia chiamarla – abbia un qualche senso, a meno di mostri, o a meno di lavori complessi che vanno al di là dello scorrere le pagine sul leggìo. E tanto meno lo credo in questo caso.

Written by w.e.

luglio 29, 2007 at 5:04 pm

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Novamatik-Azk Giulia

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di W.E.

Sab/26/MAG/2007 20:25:50.

Inserita la banconota (5 euro) e scelto il prodotto (Diana blu), la macchina infernale richiede “la carta”.
La carta?
Mi accorgo solo allora di una scritta laterale: “carte accettate: carta d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria”.

Penso agli undicenni di oggi che ne dimostrano 20, di anni, e chissà quante volte hanno infinocchiato un tabaccaio.
Solo ieri ho conosciuto dei miei nipoti quattrenni che mi arrivano quasi all’ombelico.

Inserisco la carta d’identità (fortuitamente rinnovata da poco e quindi similbancomat) in tutte le 4 varianti dei versi possibili. Niente. Riprovo col codice fiscale. Niente.

Gentilmente, Novamatik-Azk Giulia mi propone uno scontrino bello bello, che dice che ho un credito di 5 euro in una tabaccheria dove forse rimetterò piede quando i miei nipoti saranno all’università.

Written by w.e.

maggio 28, 2007 at 12:09 am

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Insetti

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di W.E.

Vespa, nel senso di Bruno, si gongola nella presentazione di Million Dollar Baby, per ricordare ai telespettatori che poi andrà in onda il suo programma.
Dietro di lui un gigantesco fermo immagine da una scena del film: Maggie e Frankie in controluce che si stringono la mano.

Ti dici: Ah. Ma quindi Porta a Porta parlerà del film? Però. Strano. Bello. Magari me lo guardo.

A venti minuti dalla fine, durante la pubblicità ecco che riappare Vespa, serio e contrito, per svelare ai telespettatori l’argomento del programma (che dalla pellicola prende solo spunto).

Peccato che così facendo sveli anche il finale del film.

Era la terza volta che vedevo Million Dollar Baby, quindi per me poco male.
Ma mettendomi nei panni di chi non l’aveva mai visto, ho trovato quantomeno inopportuno e fastidioso l’intervento di Vespa – e qui beh, il suo cognome mi sembra fin troppo significativo.
Ok, la storia del film più o meno si conosce, si sa quello che succede etc.
Ma insomma comunque non si fa.

“Stasera parleremo di…”
Appare improvvisamente Hilary Swank che lo stende con un gancio destro.
E poi l’arbitro che conta:
“…8…9…10!!!” e con le braccia fa segno che il match è finito e che per il poverino non c’è più speranza.

Written by w.e.

marzo 9, 2007 at 12:08 pm

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Battaglie

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di W.E.

Abbiate pazienza. Sto lottando aspramente con il foglio di stile di Kubrick.
Prima o poi l’avrò vinta e il blog tornerà ad assumere un’aria decente.

(finisce nella categoria “Querimonie”, perché anche se non lo sembra, lo è)

Written by w.e.

febbraio 24, 2007 at 8:26 pm

Pubblicato su Querimonie